Metamorfosi, una newsletter di transizione

Metamorfosi, la newsletter

Metamorfosi, una newsletter di transizione.

Indice

  1. Marzo : prima newsletter di questa mia fase di transizione – Newsletter n.90 della serie Vita da Host – Fuori tutto: si cambia aria!
  2. Aprile : seconda newsletter di questa mia fase di transizione – Newsletter n.90 della serie Vita da Host – Di accoglienza e spiritualità
  3. Maggio : terza newsletter di questa mia fase di transizione – Newsletter n.90 della serie Vita da Host – Mostrare e mostrarci. Una riflessione primaverile

Archivio newsletter

private Room, l'eBook. Cinzia Pedrani
Dalla numero 1 alla 52
Private Room, archivio newsletters
Secondo anno
Private Room, Riconoscimento. Cinzia p
Anno 2021

1. Fuori tutto, si cambia aria!

Buongiorno a te.
È da settimane che immagino di scriverti questa newsletter e finalmente oggi ho trovato il momento giusto per farlo.
Non so se, recentemente, hai dato un’occhiata al mio sito web.

Se sì, lo hai fatto, ti sarai sicuramente accorta del cambiamento, anche vistoso, in corso (se no, non lo hai ancora fatto, ti consiglio di andare a curiosare).
Foto diverse, un diverso motto, testi diversi, novità anche sui prodotti e servizi al momento disponibili e una certezza: sapere che occuparmi di accoglienza è un privilegio.

E proprio da qui arriva la mia prima nuova consapevolezza:
voglio trovare un modo per aiutarti nel diventare più accogliente, nel manifestare nelle tue giornate più accoglienza, nel vivere nell’accoglienza!


A prescindere dal fatto che tu, per lavoro, ti occupi o meno di accoglienza.

Facciamo un breve riassunto di questi ultimi tre anni di Blog.

  • Nel 2018 ho iniziato questo progetto on line mossa da un intento forte: aiutare chi è già Host a lavorare meglio e chi sogna di diventarlo a compiere i passi necessari per farlo in maniera consapevole. Avevo un focus ben preciso: i gestori di bed and breakfast. Mi definivo infatti una bnb mentor (definizione inventata di sana pianta da me).

Nasce così Vita da Host, la mia newsletter, il Blog e il gruppo Facebook.

  • Nell’estate del 2020, grazie al prezioso aiuto di Eleonora, ho accettato il fatto che il mio pubblico è molto più eterogeneo di quanto pensassi ed il mio potenziale più vasto e così ho allargato il mio target scegliendo di utilizzare, per definirmi, un nuovo temine, sempre poco conosciuto: Hospitality Mentor.

Ho creato un profilo Instagram dedicato, una pagina Facebook, ed una serie di servizi e prodotti mirati alla formazione specifica di chi è già Host e/o sogna di diventarlo.

  • Lo scorso anno, ad un certo punto, il vento è cambiato, almeno per me.

La mia vita privata ha subito un paio di pesanti scossoni e molte cose hanno perso di significato ed interesse (qui trovi le newsletter precedenti se ti sei persa qualche tappa).

Dopo due decenni trascorsi immersa in questo nostro mondo fatto di ospiti da contattare, da acquisire, aspettare, ascoltare, accogliere e poi salutare, mi sono resa conto di non riconoscermi più nel modus operandi “classico”, quello che, purtroppo, va ancora per la maggiore, quello dell’abbiamo sempre fatto così, quello che continuo troppo spesso ad incontrare quando capito su qualche gruppo Facebook, per esempio.

La sensazione di asfissia che ha caratterizzato questi due anni di “pandemia” si è allargata, quasi come un’infiammazione, per un effetto domino, a tanti altri aspetti di questa nostra vita.
Il lavoro, per esempio, ma anche le relazioni, la socialità.

Ho sentito forte l’urgenza di un modo nuovo di vivere e quindi anche di lavorare: in pratica di un nuovo modo di accogliere, per rimanere in tema.

  • E arriviamo ad oggi.

Come ti dicevo vorrei continuare ad essere d’aiuto a te e a chi, come te, è già Host e/o ci sta pensando, ma vorrei anche aiutare le persone a capire l’importanza di lavorare in maniera consapevole su questo talento, l’accoglienza.

Come? Ancora non lo so, ho chiamato questa mia newsletter Metamorfosi perché mi sento proprio come penso si senta il bruco che capisce di essere alla fine della sua vita e di dover cambiare per andare avanti, anzi, di stare già cambiando, ma non sa nulla di cosa stia succedendo in realtà.

So quello che sono stata fino ad oggi ma non so come concretizzare quello che vorrei essere domani.

Come ti dicevo, viste le poche certezze del momento, ho deciso di ricompensare la tua fiducia regalandoti tutti i servizi ed i prodotti che ho creato in questi primi 3 anni di Blog (quelli che non prevedono la mia presenza per essere svolti).

Qui trovi la pagina nella quale ti spiego tutto. 

Una precisazione: non regalo prodotti e servizi di qualità perché non voglio più occuparmi di accoglienza turistica in senso stretto. Assolutamente.
Lo faccio perché, nonostante le tante cose che so di non sapere, sono certa che se voglio proporti qualcosa di “nuovo” devo prima svuotarmi di quello che è “vecchio”.
E quale modo migliore di farlo donando questo mio lavoro prezioso a te che mi hai sempre seguita con affetto?

Uno dei miei talenti è sicuramente la strategia: vivo costantemente in un mondo di possibilità e si, per me nulla è impossibilenemmeno continuare ad occuparmi di accoglienza senza occuparmi più di Hospitality.
Ma non sono sola, giusto?

Ho quindi pensato che forse tu che mi leggi, tu che sei una Host con esperienza pluriennale, o forse una quasi Host, o magari una che mai in vita sua ha pensato di occuparsi di ospitalità turistica e che mi leggi con affetto da anni, tu mi puoi aiutare a sperimentare e, spero, trovare il modo giusto per farlo.
Se questa mia idea ti piace, se hai anche tu l’impressione che questo nostro mondo ci stia chiedendo un cambiamento radicale, se da qualche parte, dentro di te, senti il desiderio manifestare questo tuo talento, di ricevere ed offrire un’accoglienza che parta più dal cuore, un’accoglienza più consapevole, scrivimi.
Ti leggerò con piacere, interesse ed infinita gratitudine.


Un ultima cosa veloce: ieri ho pubblicato un post sul Blog.

L’ho intitolato Metamorfosi, tanto per essere originale.

Ti consiglio di leggerlo, ti aiuterà a capire meglio la strana idea che mi sta muovendo verso questa metamorfosi.

Ti auguro un mese di marzo sereno.
Ti auguro di accogliere ed essere accolta,
ogni giorno,
con sempre maggiore consapevolezza,
gioia e pace.


Cinzia


2. Di accoglienza e spiritualità.
 

Eccomi qui, ad un mese di distanza dall’ultima newsletter, a raccontarti cosa è successo e cosa sta succedendo in questo mio momento metamorfosi.

Nel caso tu non abbia letto la mail precedente ti sconsiglio di farlo prima di procedere oltre nella lettura. La trovi qui.

In questo mese ho fatto alcune chiacchierate (consulenze, se preferisci) interessanti, grazie alle tante persone che hanno accolto la mia proposta. Raccontami, ti ascolto.

[Se sei una di loro ti dico ancora grazie, di cuore, per il tuo tempo].

Sono state chiacchierate foriere di riflessioni, tra me e me, nelle mie camminate quotidiane. Camminate vista mare.

Ed è stato proprio lui, il mare, durante una camminata molto ventosa, a fornirmi un’immagine che credo possa esprimere meglio di mille parole la mia situazione questo mese.

Ogni goccia di mare è mare, ma la situazione di una goccia che si trova in superficie, magari proprio nell’onda che sbatte violentemente sulla spiaggia, è ben diversa da quella della goccia che abita le profondità del mare: questa è ferma, o meglio, pare ferma, ignara di cosa succeda più su, ma, essendo parte del tutto, del mare, in realtà si muove, si agita, si sposta con lui.
Giusto?

Ecco l’analogia: in queste settimane mi son sentita come la goccia che vive nella profondità del mare, immobile.

Mi sembrava di non fare progressi, di non avere nulla da raccontarti riguardo alla metamorfosi in corso ma, in cuor mio, sapevo che non era così. Sapevo che, grazie alle riflessioni nate da chiacchierate, e-mail, messaggi ma anche dal mio lavoro personale ed intimo qualcosa si stava muovendo, ed anche velocemente.

Ho scritto un post, A proposito di talenti, un po’ per rispondere a chi mi diceva che no, l’accoglienza non è un talento (ahimè, è successo!) un po’ per capire se fossi pronta per manifestare al mondo (che poi sono ben poche persone, in realtà) quella che sento essere la mia nuova strada.

È stato un parto lungo. Credo di non aver mai impiegato così tanto tempo per scrivere un post. Temevo di dire troppo, o forse, di dirlo male, chissà.
Alla fine, l’ho pubblicato, e condiviso e … non è successo nulla di terribile, anzi, ho ricevuto diversi messaggi di stima e ringraziamento per questa mia riflessione un po’ fuori dai soliti schemi.

E quindi eccomi qui, oggi, a condividere con te, in anteprima, una nuova, piccola, consapevolezza.

Voglio continuare a parlare di accoglienza e voglio provare a farlo con un approccio più spirituale.
L’ho detto, l’ho scritto, finalmente!

Non rinnego il lavoro fatto fino a qui, assolutamente, ma vorrei provare a portarlo a compimento, se così si può dire.
Quindi, se tu hai bisogno di informazioni o consigli tecnici riguardo alla gestione della tua struttura non temere, io rimango sempre disponibile, per quanto possibile, a condividere con te il mio sapere e la mia esperienza.
Ma, guardandomi intorno, mi sono resa conto che abbiamo tutti un gran bisogno di occuparci di ciò che per noi è reale, di ciò che è essenziale. 
Abbiamo tutti quanti una fame che è anche un urgenza: 
portare un tocco di spiritualità nelle nostre vite, vedere la bellezza lì dove fino a ieri non la vedevamo, percepire la qualità della nostra esistenza, degli attimi che viviamo quotidianamente.

Dipenderà forse dagli avvenimenti di questi ultimi due anni, da questa accelerazione che ha subito il pianeta terra e noi con lui, ma vedo che le persone intorno a me non solo non temono più ma ricercano occasioni nelle quali poter riflettere sul senso della vita, sul senso del nostro essere qui, oggi.

Sul nostro piano di volo.

Ecco, quello che voglio fare è portare queste riflessioni, questa logica nuova, nelle nostre vite, nel nostro lavoro, nel nostro essere o non essere Host, essere o non essere accoglienti ed aperti all’accoglienza.

Come? Non lo so ancora.
Il lavoro da fare non mi è ancora chiaro, nei modi.
Ma so di cosa voglio parlarti.

Sul sito, alla pagina Come ti aiuto trovi le due opzioni disponibili al momento. Entrambe gratuite*

Proprio come la goccia del fondo del mare, immobile, so che qualcosa in realtà si sta muovendo, ma non so ancora i dettagli.
Devo avere pazienza. Spero tu voglia pazientare con me.

Ti lascio con una poesia Rumi, a tema gocce e mare (anzi, oceano) e ti auguro un mese colmo di bellezza e uno sguardo nuovo, che la sappia cogliere.

Un abbraccio,
Cinzia

Tu non sei una goccia dell’oceano,
ma sei l’oceano in una goccia.

Rumi



* Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Lo spiego bene sulla pagina dedicata. Aggiungo solo due parole: un aspetto fondamentale del possedere dei talenti è il privilegio di poterli regalare a chi ci circonda: regalandoli regaliamo parte della nostra bellezza!

Questa newsletter è stata creata e spedita con il ♥ 


3. Mostrare e mostrarsi. Una riflessione primaverile.
 

𝙼𝚘𝚜𝚝𝚛𝚊𝚛𝚎.

Questo caldo mese di maggio mi ha portato a riflettere su questo argomento non proprio facilissimo.
Ispirata dalla natura, dai tanti fiori che  colorano i nostri balconi, giardini, parchi: fiori che, quando arriva il momento, si mostrano nel loro splendore, nella loro unicità.
Portano a termine il loro compito, senza preoccuparsi di quanto sono belli, giusti, a posto!
Fanno quello che tutti noi siam chiamati a fare, il “nostro lavoro” senza se e senza ma.

Sul blog trovi un pensiero di Martin (ne ho fatto anche un post su IG):
l’ho scelto come citazione “che parli al posto mio” e sento il bisogno di contestualizzarla un po’.
La maestrina che è in me ogni tanto fa capolino, porta pazienza.
Eccolo.

“Gli esseri umani saliranno sempre al loro stato più elevato
quando vedranno altre persone che lo hanno raggiunto.

Perché’ se scegliamo di mostrare ciò per cui siamo stati creati,
anche altri avranno il coraggio di farlo”.
D. Martin

Iniziamo da qui.

𝙼𝚘𝚜𝚝𝚛𝚊𝚛𝚎 agli altri qualcosa di noi può essere difficile, può spaventare.

Che si parli di vita “reale” o di vita “virtuale” cambia poco:
mostrarci ci terrorizza.

Per alcuni di noi è già difficile mostrare il proprio volto, metterci la faccia.
Quante volte, in questi ultimi anni di mentoring, mi è capitato di lavorare con persone che si rifiutavano di pubblicare una loro foto, una loro immagine, sul sito web della loro struttura, sui loro canali social.

Per altri invece è complicato mostrare le proprie emozioni, le proprie idee.
Sono paure che rispetto, questo vorrei fosse chiaro.
Siamo liberi (o crediamo di esserlo?) di scegliere quanto e come mostrarci, e a chi.

Ma se sei qui, se mi leggi, se vuoi lavorare seriamente sulla tua accoglienza, sul tuo essere accogliente, allora potrebbe tornarti utile fare, con me, una riflessione su questo argomento.

Perché per mostrarci per quello che davvero siamo dobbiamo prima di tutto conoscerci, davvero, dobbiamo riuscire a “vederci”, davvero.
E dobbiamo infine accoglierci!

Cominci ad intuire come mai scrivevo che l’accoglienza è un talento, il più grande talento!

Proviamo ad andare oltre.

𝙼𝚘𝚜𝚝𝚛𝚊𝚛𝚎 ciò per cui siamo creati.

Di questo parla la citazione.
Quindi qui si fa un passo ulteriore.
Non solo si son vinte tutte le paure della nostra personalità legate al mostrare allo sguardo degli altri il nostro viso, il nostro corpo, le nostre emozioni, i nostri pensieri.

Scegliere di mostrare con il nostro lavoro, con la nostra vita, nella nostra quotidianità ciò per cui siamo stati creati vuol dire mostrare, a chi saprà riconoscerla, la nostra anima (eh già), vuol dire aver fatto a monte un lavoro di conoscenza di sé, di consapevolezza.

In pratica, mostrare ciò per cui siamo stati creati:

  • vuol dire scegliere di non aver paura di farsi domande “importanti”
  • vuol dire scegliere di guardarsi seriamente dentro alla ricerca delle risposte
  • vuol dire iniziare un viaggio che si chiama lavoro su di sé.

Un viaggio che dura una vita, se va bene.
Un viaggio che è anche una grande avventura, l’unica, a mio avviso, che valga davvero la pena intraprendere.

Immagino sia capitato anche a te di riflettere sul tema del mostrarsi, magari proprio ammirando il tuo giardino in fiore (why not?) o forse dovendo affrontare, per esempio:

  • il mostrarti on line, sui tuoi canali social, sul tuo sito web, ma anche rispondendo ad una e-mail, ad un messaggio.
  • il mostrarti davvero, durante il check-in, il soggiorno, il check-out o magari rispondendo ad una telefonata.
  • il mostrarti più intimamente per esempio durante uno scambio di idee, di opinioni.

In quanti modi ci mostriamo!
In quanti modi, diversi, possiamo mostrare ciò per cui siamo stati creati!


Prova, se ti va, a pensare alle tue giornate, al tuo lavoro, alle tue relazioni, al tuo accogliere.

Ti mostri in quel che fai?
Ti mostri davvero? 

Lasci che la tua anima faccia capolino nelle piccole cose di ogni giorno?

Lo so, son domande che suscitano qualche resistenza ma se l’argomento ti interessa da un punto di vista quantitativo (magari legato al mostrarti nel modo migliore on line) o qualitativo (forse l’interesse che ti anima è più verso un lavoro su di tè, intimo) puoi scrivermi (anche rispondendo direttamente a questa e-mail) richiedere Raccontami, ti ascolto!.

Proprio come i fiori che si mostrandosi nel loro splendore, senza paure inutili, senza complessi, dubbi o insicurezze regalano la loro bellezza, il loro profumo, la loro unicità al mondo così anche noise scegliamo di mostrare ciò per cui siamo stati creati possiamo aiutare le persone intorno a noi, che siano ospiti paganti, parenti, amici, conoscenti. Poco importa: la cosa importante è che il nostro coraggio farà si che anche altri avranno il coraggio di farlo.

Prima di salutarti ti lascio con una confessione e un link.
Proprio all’inizio di maggio ho deciso di “mostrare” sul blog quella che è la direzione che questo mio lavoro, questa mia vita, sta prendendo.
Ho scritto queste poche righe.

“Parlo di spiritualità parlando di accoglienza,
parlo di accoglienza parlando di spiritualità”.


Non è stato un passaggio facile, mostrarsi non lo è mai, anche per questo ho pensato di condividere con te queste riflessioni. Forse anche tu, come me, sei in fase di metamorfosi, di cambiamento, e vivi questa paura, questo timore, questo pudore (legittimo) nel mostrarti.

Stranamente ieri sono andata a vedere cosa scrivevo lo scorso anno, a maggio e … mi è piaciuto.
Ho visto che, tra le righe, questa nuova me era già presente e mi sono commossa.
Trovi il link qui.
Grazie del tuo tempo,
grazie di esserci, non è scontato per me.

Un abbraccio,
Cinzia


Ciao!

Sono Cinzia.

Sono in un momento della mia vita sicuramente di grande cambiamento ma, fortunatamente, una certezza mi accompagna: sapere che occuparmi di accoglienza è un privilegio.

Cinzia, la logica dell'accoglienza

Talento è ogni volta che noi mettiamo in luce la bellezza della nostra anima.

L’accoglienza è un talento, il più grande talento.

Una persona che sa accogliere cambia il mondo.

Massimo Bianchi