Raccontami, ti ascolto.

Iniziamo con una chiacchierata on line.

Stiamo vivendo un momento davvero unico, mai visto prima nella storia dell’umanità.

Il mondo nel quale vivevamo, le nostre abitudini, il nostro lavoro, le nostre relazioni, tutto quello che caratterizzava le nostre giornate è cambiato (nella migliore delle ipotesi) o scomparso, ahimè.

Scuotiamo via, Cinzia Pedrani

Ma attenzione: cambiato non vuol dire necessariamente in peggio, questo vorrei fosse chiaro.


Cambiato vuol dire che si è modificato in qualcosa di diverso da quello che conoscevamo, qualcosa di nuovo con il quale siamo chiamati a fare i conti.

About me, Cinzia Pedrani

C’è un modo per scoprire il lavoro che mi è stato assegnato?

Si, cerca l’inclinazione più profonda del tuo cuore e seguila.

(Un minuto di saggezza, A.De Mello, Carisma)

Raccontami, ti ascolto.

E’ il mio modo per aiutarti ad affrontare questo periodo, a cambiare completamente o, magari, solo in parte, la tua idea di accoglienza, vedere insieme come muoverti in questa nuova realtà, ma soprattutto come portare, fin da subito, maggiore consapevolezza nella tua vita, partendo proprio dall’accoglienza.

Raccontami, ti ascolto.

E’ una riflessione on line o dal vivo (nel caso vivessimo vicine) sul tema dell’accoglienza.

Se sei, o sogni di diventare, una persona che accoglie ospiti nella sua casa, nella sua struttura, affronteremo questo argomento in un senso più “tecnico” , più quantitativo, in base a quelle che sono le tue esigenze.

Se invece non hai affinità con il mondo del turismo ma vuoi saperne di più su questo tuo talento, su come coltivarlo e manifestarlo nel mondo possiamo parlarne in modo più qualitativo e personale.

Raccontami la tua accoglienza

Fino a quando la nostra accoglienza è limitata, il mondo che percepiremo sarà limitato. Quando la nostra accoglienza esplode ci rendiamo conto di avere sempre avuto davanti un mondo colmo di bellezza!

Mr.B.

Come vedi lavorare sull’accoglienza è un punto fondamentale della tua crescita personale, anche se per professione non ti occupi di ospitalità turistica.

Come funziona Raccontami, ti ascolto?

  • Ti lascio un format da compilare. Inserisci i tuoi dati e, se ti va, inizia ad accennarmi il tema, l’argomento, la difficoltà che vorresti approfondire con me.
  • La consulenza durerà il tempo necessario. Sarà importante avere a disposizione almeno un ora.
  • Sarà preferibilmente su Skype. Ad oggi lo trovo il canale migliore per lavorare 1:1. Ma sono aperta ad altre opzioni. Tu proponimi la tua preferita.
  • Potrà essere anche in presenza se vivi in provincia di Savona e preferisci così.

Quanto costa Raccontami, ti ascolto?

Parlare di accoglienza, aiutare le persone a capirne il valore, il senso, l’importanza di lavorare seriamente su questo talento (che poi è un contenitore di talenti, ma questo te lo racconterò durante la chiacchierata) è importante per me, molto. E’ quasi un bisogno, una necessità. Ricordi cosa scrivevo in Metamorfosi?

Questa nuova idea è, per me, come la belva della carta (mi riferivo alla carta del Matto, nei tarocchi).

Pressante, fastidiosa, incalzante e incredibilmente insistente.

Per questo ho deciso che Raccontami, ti ascolto sarà gratuita.

Ti lascio la possibilità, se vorrai, di farmi una donazione. Vedi tu, non sentirti obbligata: se però dovessi avere piacere di parlare con me su questo argomento, in modo tecnico (quantitativo) o qualitativo, e preferisci farlo offrendomi la colazione, per esempio (cappuccino di soja e brioche vegana è la mia) o un gelato, una pizza o vedi tu, puoi farlo.

In questo momento della mia vita posso, anzi, voglio, dedicare una parte del mio tempo a divulgare questa nuova idea, a contagiare il mondo dell’ospitalità e chiunque vorrà con questo talento, il più grande dei talenti. Mi entusiasma l’idea di farlo!

Perché una persona che sa accogliere cambia il mondo.


Il mio regalo per te, Cinzia Pedrani

Tutto ciò di cui hai bisogno per essere davvero felice, mia cara, è qualcosa di cui essere entusiasta.

Entusiasmo, Un minuto di saggezza, A. De Mello


Raccontami, ti ascolto.



    A proposito di donazione libera : non pensarla come un “saldo” dal quale trarre vantaggio, ma piuttosto come un mezzo per riconoscere in sé stessi il vero valore che diamo a questa pratica. 

    Dare e ricevere sono in stretta relazione. 

    Per questo decidere quanto donare in base al valore che diamo e anche a ciò che possiamo veramente, ci aiuta a riconoscere quanto siamo disposti a ricevere da quella pratica. 


    Pinterest, raccontami ti ascolto

    E voi che ricevete, e siete tutti dei riceventi, non addossatevi il peso della gratitudine per non porre un giogo su voi e su chi dona. Piuttosto i doni siano le ali sulle quali, voi e il donatore, vi elevate insieme. Poiché essere troppo memori di un debito significa dubitare della sua generosità che ha per madre la spontanea e generosa terra e Dio per padre.

    Il profeta, K. Gibran


    Metamorfosi

    Metamorfosi

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