Cinzia Pedrani, Quasi Quasi Chiudo

Quasi Quasi Chiudo

Voglia di chiudere il tuo bed and breakfast?

Alzi la mano chi ha avuto questo pensiero, magari solo per un giorno, o un’ora o qualche minuto. Tutti? Immaginavo ….

Era da tempo che pensavo di scrivere su questo argomento.

Gestire un B&B, come qualsiasi altra attività, ha i suoi momenti difficili, inutile negarlo.

Facendo questo lavoro mi capita spesso di ascoltare sfoghi di colleghi/amici gestori e proprio la scorsa settimana ho ricevuto diverse telefonate da gestori “esperti” stanche dell’ennesimo controllo, obbligo, richiesta che ci vuole sempre più ” hotel ” e sempre meno ” casa “. ( Altro tema interessante).

Ho quindi pensato che fosse finalmente giunto il momento di scriverlo.

Non so a che punto tu sia con la tua attività.

  • hai aperto da uno o due anni ma le cose non vanno come vorresti e ti senti in colpa, inadeguata, folle, e ti viene il dubbio che forse dovresti tornare ad un lavoro “normale”; sei agli inizi, ti sembra tutto difficile, strano, troppo complicato per te, e ti sembra anche che i tuoi colleghi siano mille volte più bravi, più capaci, più tecnologici; devi ancora iniziare ma ti stai scoraggiando facendo i conti di quanto ti costerebbe in lavori di ristrutturazione, permessi, arredi e tanto altro….
  • sei sul mercato da molto tempo e hai visto, nel corso degli anni, aumentare a dismisura gli obblighi ai quali adempiere e con loro anche la concorrenza, magari hai anche dei figli o un partner con i quali non è sempre facile mediare sulla gestione degli spazi condivisi della casa e che comunque richiedono la tua attenzione, il tuo tempo.

Credimi: lo so che è difficile.

Ma prima di alzare bandiera bianca e chiudere fermati un attimo e respira.

  • Se a mandarti in crisi è qualcosa che è successo, magari una brutta recensione o l’ennesimo guasto tecnico o semplicemente un periodo con poche prenotazioni ecco, per prima cosa smetti subito di fare la vittima. Sulla mia scrivania c’è un biglietto ben visibile con su scritto: ” Qualunque cosa succeda è sempre colpa mia “ Dovrei farne delle copie da regalare alle mie amiche/colleghe 🙂 Parti da qui. C’è sempre qualcosa che puoi fare per risolvere una situazione difficile. Pensaci.
  • Non cedere alla tentazione di mollare per l’ennesima richiesta dal comune o dall’ente di turno. Non perdere tempo a lamentarti. Se reputi che sia ingiusta cerca un alleato competente (avvocato o tecnico che sia ) e porta avanti le tue rimostranze. Se invece è un requisito di legge ( odioso, magari, ma pur sempre previsto dalla legge ) adeguati. La lamentela oltre ad essere inutile ti rende ancor più debole, triste e sconfortata. Credimi.
  • Non pensare che per gli altri gestori sia tutto più facile, che a loro vada sempre tutto bene. Non invidiare nessuno. Prima di tutto non puoi sapere cosa stia succedendo davvero nella loro vita, quanto stia davvero lavorando il loro B&B, ma soprattutto, cosa assai più grave, l’invidia nuoce in primis a te. Provare invidia equivale a sentirsi non abbastanza bravi, in gamba, all’altezza. Insomma è come se ti stessi dicendo che sei inadeguata, incapace. E sono sicura che non è vero.

Prenditi del tempo, magari un pomeriggio libero, ripensa al lavoro che hai fatto per arrivare dove sei, alle tue motivazioni , ai tanti traguardi raggiunti, alle soddisfazioni ( vai a leggere le recensioni super belle che hai ricevuto e fai il pieno di gioia e gratitudine ) e lascia che la rabbia e la frustrazione del momento passino. Sarai d’accordo con me, almeno questo te lo devi.

Dopo di che, recuperata la calma e la fiducia in te stessa, potrai chiederti qual’è il primo passo che posso fare per risolvere il problema?

Potrà anche arrivare il giorno in cui deciderai di chiudere, temporaneamente o per sempre, di trasferirti altrove, di tornare a fare quello che facevi prima o di partire per il giro del mondo con il tuo gatto.

Andrà tutto bene perche’ sarà il frutto di una tua scelta non di una resa. E questa è tutta un’altra storia.

Lascia che tutto accada,

buono o cattivo che sia,

ma non fartene sommergere.


Nisargadatta Maharaj

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