Tarocchi, una storia d’amore.

Un mazzo, 78 arcani, per alcuni solo una attività ludica per altri un temuto strumento divinatorio.

Ci siamo incontrati per caso, io e i 78 arcani.

Praticamente nei miei primi 50 anni di vita non mi erano mai interessati, non ci siamo mai visti, nemmeno incrociati. Mai mi è sorta la curiosità di approfondire l’argomento tantomeno di farmeli leggere. Vivevamo in due mondi distinti, senza alcun punto di contatto.

Poi, una sera, un amico di un amico, ad una cena, tira fuori i 22 arcani maggiori e ci propone di pescare una carta a testa e dice:

Vediamo quale energia o archetipo sta vibrando nel nostro inconscio in questo momento


Arcani maggiori, 22

Usava i Tarocchi di Marsiglia, la versione restaurata di A. Jodorowsky e P. Camoin.

Un tripudio di colori ed immagini magnetiche e pulsanti. Io ho pescato la Stella, Le Toille XVII.


Non ne sapevo nulla, li vedevo per la prima volta, ero completamente aperta, priva di giudizio e … mi hanno sedotta.

Nel giro di poche settimane ho acquistato su consiglio dell’amico di un amico il mazzo ed il libro di Jodorowsky ed ho iniziato a studiarli con una passione ed un ardore che io stessa faticavo a comprendere.

Razionalmente mi era impossibile capire cosa mi attraesse a tal punto da passare ore ed ore sui libri, acquistare mazzi, frequentare seminari di approfondimento e cercare on line persone con questa mia stessa passione, il tutto “togliendo” tempo e risorse alle mie giornate già piuttosto frenetiche. Inspiegabile davvero, ma impossibile resistere.

Negli anni li ho più volti interrogati sul perché fossero entrati in maniera così dirompente nella mia vita, sul senso di questa nostra storia.

Loro han risposto fin da subito in maniera chiara ma io, come spesso capita quando li consulto per me stessa, ho faticato a capirne il senso. Adesso l’ho capito e non li interrogo più anzi, li ringrazio quotidianamente per questa nostra storia d’amore che dà conforto e coraggio non solo a me ma anche a tutte le persone che, tramite me, scelgono di lavorare con loro.


Tarocchi specchio dell'anima

I Tarocchi di Marsiglia, nella versione restaurata di A. Jodorowsky e P. Camoin.

  • 78 Carte
  • 22 Arcani Maggiori
  • 40 Arcani Numerali
  • 16 Trionfi

Un mondo davvero affascinante, uno specchio nel quale “osservare” le parti più profonde della nostra psiche, quelle che razionalmente facciamo fatica ad accettare, le nostre paure, le nostre ombre, ma anche i talenti.

Ci aiutano a conoscere chi siamo davvero, a livello visibile ed invisibile, a fare chiarezza davanti ad una scelta complicata, a trovare il coraggio di lasciare andare ciò che non ha più senso per noi o di iniziare qualcosa che ci spaventa tanto.

Ogni mattina, dopo la meditazione e prima di tutto il resto, ci dedichiamo del tempo, io e il Taroth.

Mescolo il mazzo e pesco una carta, mi lascio ispirare: cerco di capire quale energia vibra in me, su cosa portare l’attenzione, su quali aspetti di me “contare” e quali invece monitorare. Fisso tutto quello che l’osservazione mi ispira scrivendolo sul mio diario e poi inizio la giornata.

È parte della mia routine da anni ormai, ho riempito decine di quaderni ma soprattutto ho sviluppato la capacità di “tenere con me” la carta del giorno, di osservarne l’energia, di valutarne a posteriori l’impatto.

Propongo anche letture: inizialmente erano solo amici e parenti che, vedendomi sempre con le carte in mano, mi chiedevano di saperne di più. Oggi ci sono anche amici di amici di amici di amici … persone che sono venute a sapere di questa mia passione e mi chiedono una lettura.

Se vuoi puoi farlo anche tu, puoi scrivermi qui o su uno dei miei canali social. Se viviamo in paesi vicini potremo incontrarci davvero, altrimenti useremo la tecnologia.

Sappi che le mie letture non seguono uno schema fisso (scelgo il tipo di lettura in base alle tue esigenze) hanno una durata variabile (dipende dalla domanda che farai al Taroth) e sono aperte a tutti, con donazione libera.

Per maggiori informazioni o per prenotare la tua lettura scrivimi.



A proposito di donazione libera : non pensarla come un “saldo” dal quale trarre vantaggio, ma piuttosto come un mezzo per riconoscere in sé stessi il vero valore che diamo a questa pratica. Dare e ricevere sono in stretta relazione. Per questo decidere quanto donare in base al valore che diamo e anche a ciò che possiamo veramente, ci aiuta a riconoscere quanto siamo disposti a ricevere da quella pratica. 


Tarocchi, una storia d'amore 1
Tarocchi, 3
Tarocchi, una storia d'amore, 2