Cinzia Pedrani, Facciamo Personal Branding

Facciamo Personal Branding

Oggi torno a parlare di personal branding.

Argomento affascinante, non credi anche tu?

Ne avevo già parlato in questo post, Di Brand al Branding .

Ricordi? Chiudevo con una citazione che secondo me rende molto bene l’idea di cosa voglia dire fare personal branding.

Il segreto non è prendersi cura delle farfalle,

ma prendersi cura del giardino,

affinchè le farfalle vengano da te.

M.Quintone

Prendersi cura, torniamo sempre qui.

Non vorrei scoraggiarti ma credo sia giusto dirti subito che il personal branding è un percorso, lungo: una maratona senza fine.

Te lo riassumo in tre tappe:

  • autodeterminazione (una parte introspettiva e psicologica che ci serve per capire chi siamo, cosa vogliamo fare veramente e quali sono i nostri valori differenziali. Quello di cui ti parlavo qui.)
  • strategia (qui si entra nella fase marketing, nell’analisi dei competitor e determinazione della nostra proposta di valore, quello che veramente ci differenzia rispetto agli altri)
  • visibilità (quali sono i momenti e gli elementi che ci permettono di dare visibilità al nostro personal branding )

L’obiettivo del personal branding è diventare l’opzione preferibile da un cliente in fase di scelta.

Ti sei mai chiesto come mai il tuo ospite tra i tanti B&B presenti nella tua zona ha scelto proprio te?

[Be, se non lo hai mai fatto ti consiglio di farlo adesso. Credo che sia una riflessione importante.]

Partiamo pure dal presupposto che siamo tutti ottimi Host, tutti noi offriamo un buon prodotto (pernottamento e colazione) ad un prezzo simile ed equo.

Quindi? Perchè sceglie proprio te?

Il personal branding è la risposta a questa domanda.

Se fai un buon lavoro di personal branding fai in modo che nella testa del cliente ci sia tu, solo tu.

Ad esempio se si parla di bed and breakfast in zona Malpensa io e la mia struttura dovremmo essere il tuo primo pensiero 🙂 se così non fosse vorrebbe dire che non ho lavorato bene.

Come ti dicevo qui non sono una esperta in materia, non ho titoli o riconoscimenti ai quali fare riferimento.

Ho la mia esperienza e ho deciso di condividerla con te, sperando possa esserti d’aiuto nella gestione del tuo bed and breakfast.

Ecco quindi i miei semplici suggerimenti “branding”. I primi passi.

  • Usa la stessa foto profilo su tutti i tuoi social ed anche come immagine gravatar su wordpress. Questo ti rende più facilmente riconoscibile dai tuoi ospiti o potenziali tali quando ti muovi sulle diverse piattaforme. Ogni volta che l’aggiorni su una pagina fallo su tutte.
  • Dai un’occhiata ai tuoi profili social ed allo spazio dedicato alla biografia: cerca di trovare il modo di utilizzare la stessa, parti magari da IG e dai suoi 150 caratteri e poi copia incolla sugli altri canali. Puoi semplicemente dire: “Ecco questa sono io” e poi scrivere  tre brevi frasi che ti identifichino. Insomma, dedicale del tempo e poi uniforma la tua immagine on line.
  • Dai un’occhiata all’intestazione del tuo sito, la parte superiore della pagina. Il motto, per intenderci. Ti risuona? Parla al tuo ospite ideale? Se si anche in questo caso copia ed incolla sui profili social, negli appositi spazi.
  • Mantieni coerenti i tuoi colori ed i tuoi caratteri ovunque ti trovi on line. Ma soprattutto il tuo “linguaggio”: cambia il tono sui diversi social ma cerca di essere sempre coerente con te stessa, con il tuo messaggio.

Mi piace che il mio spazio on line sia esteticamente piacevole, invitante , rassicurante e mi piace che queste caratteristiche siano evidenti in ogni mio spazio on line.

Questo per me è fare personal branding: un’ attenzione a ciò che si pubblica  che renda tutto coerente e gradevole alla vista.

Identità, personalità, percezione: tre concetti che dobbiamo avere sempre ben chiari mentre scriviamo e postiamo on line.

Ho una mia identità e così anche il mio blog ed i miei profili social: in alcuni momenti si incrociano e anche se non tutta la mia vita finisce sui social quello che ci arriva è parte di me.

Idem per la personalità: sui social, sul sito arriva una parte “distillata” di me ma comunque autentica.

Infine la percezione: come viene percepito il mio B&B dagli altri. Posso agire su questo in fase di progettazione del sito, scegliendo quali e quante immagini/informazioni scelgo di condividere, ma devo accettare il fatto che alla fine ogni visitatore si farà una sua immagine

Un personal branding ben fatto si giudica dai risultati: più clienti, clienti migliori, buon posizionamento, ottima reputazione on line.

Se non puoi fare grandi cose, 

fai piccole cose in un modo fantastico.


Napoleon Hill 

Adesso tocca a te. Che esperienza hai del personal branding? Cosa hai testato? Cosa ti ha convinto? Che dubbi hai in merito? Non vedo l’ora di leggere i tuoi commenti e ti ricordo che in ogni momento puoi prenotare una call di approfondimento. Ti aspetto.

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