A Proposito di Disintermediare

Disintermediare: la parola indica ogni processo di rimozione della figura dell’intermediario, ossia colui che ha la funzione di intercedere tra due o più attori sociali per facilitare il raggiungimento di un accordo. (Wikimedia)

Nel nostro caso quindi si riferisce a quelle procedure, accortezze, idee che possono aiutarci nell’aumentare il numero di prenotazioni dirette per le nostre struttura (rispetto a quelle che riceviamo, per esempio, da Booking).

Prendo spunto dai Consigli da Host delle newsletter n 33, 35 ,e 36 attualizzandoli.
Se ti interessano le versioni originali puoi recuperarle facilmente qui.
Buona lettura!

Iniziamo con una domanda.

La prendo da lontano.
La scorsa settimana ero su fb, in un gruppo di “smanettoni SEO” ed una persona chiedeva ai membri del gruppo “cosa digitate quando cercate una struttura per le vostre vacanze?”
La domanda  ha chiaramente catturato la mia attenzione.
La risposta più gettonata?
Vado su Booking, digito Hotel +¨paese.
E ci sta, lo faccio anch’io, soprattutto se viaggio all’estero.


Qualcuno usa Airbnb, qualcuno Trivago. Stop.
Nessuno ha citato altri portali o OTA.
Molti prenotano direttamente lì, qualcuno dice di andare su Google My business e cercare la struttura per recuperare un numero di telefono o una mail e chiamare nella speranza di strappare un prezzo migliore.
Era un gruppo di nerds, ok, ma il dato allarmante che voglio condividere con te oggi è questo:


nessuno “perde tempo” parole testuali, ahimè, a visitare il sito della struttura perché “sono brutti ed inutili”

Puoi immaginarti il mio sconforto?
La domanda che mi son fatta e che ti faccio oggi è questa:

Val davvero la pena darsi da fare on line e off line, farsi conoscere, lavorare sul proprio sito, avere un booking engine e darsi da fare  per disintermediare?

I pareri sono discordanti.

C’è chi dice si e su questo argomento ha costruito il suo business e c’è chi dice no, che per le piccole strutture non vale la pena. Meglio affidarsi alle OTA ed al classico passaparola. Ti dico subito la mia.


Io sono per il si, credo valga la pena almeno provarci.

Ma ti dico sinceramente: non è una cosa per tutti.


Cosa ti serve assolutamente? Un sito tuo!


Senza un sito è davvero difficile pensare di vendere in autonomia, ma non basta avere un sito “qualunque”: serve un sito web con delle caratteristiche ben precise.

Ma vediamo di entrare più nel dettaglio nel discorso disintermediare.

Numeri alla mano: che % di prenotazioni ti arriva dalle OTA? Piu’ o meno del 50%?


Se non hai questi dati ferma tutto e chiamami che ne parliamo. Tutto quello che non è misurabile, di fatto, non esiste. Affermazione brutale, mi rendo conto, ma vera. Soprattutto quando si parla di business.

Se tue prenotazioni arrivano solo dalle OTA preparati a rimboccarti le maniche ma abbi fede. Con pazienza vedrai che le cose cambieranno
Come ti dicevo disintermediare significa vendere le proprie camere senza utilizzare una OTA, cioè senza appoggiarsi ad un portale come Booking o Airbnb che mostra e vende le nostre camere per noi, trattenendo una provvigione. Giustamente, aggiungo io, visto il gran lavoro che fanno. 


Facciamoli ricredere, cinzia pedrani

A questo punto potrebbe tronarti utile leggere questo mio post a tema. 

Facciamoli ricredere.

Cerchiamo di stupire piacevolmente il nostro potenziale ospite, quello che ha fatto la “fatica” di cercarci on line magari dopo averci visto in una OTA. Fatica, abbiamo visto, niente affatto scontata.
Come? 


Tre suggerimenti al volo, tre temi sui quali lavorare seriamente. Da subito. Per ora te li butto li.

  • Comunicazione : il potenziale ospite ci ha cercato on line e ci contatta. Al telefono, via mail, via Whatsapp ( mi capita sempre sempre piu spesso ) va accolto con la massima cura. Lo stai facendo?
  • Sito Web: sempre lui, il potenziale ospite, è atterrato li, nel nostro negozio virtuale. Stupiamolo positivamente: come sei messa lato sito? Hai un booking engine? I tuoi contatti sono ben visibili su ogni pagina?
  • Valore Aggiunto: perché dovrebbe lasciare la comfort zone che le OTA gli offrono e prenotare direttamente con te? Cosa gli offri in più? E’ ben evidenziato questo tuo valore aggiunto?

Come ti dicevo disintermediare non è cosa per tutti, è sicuramente più semplice inserire la propria struttura in qualche OTA e poi unirsi al coro dei gestori che si lamentano e ne parlano malissimo, vivendo in perenne ansia per le recensioni che riceveranno con la netta sensazione di essere in balia degli eventi.

Ma non è nemmeno impossibile, credimi. Se ci sono riuscita io puoi farlo anche tu.

Sempre all’archivio newsletter se scorri un pò trovi la nl 37 con un consiglio sull’importanza del tenere traccia del nostro lavoro e la nl 39 dedicata proprio ai miei numeri. Son datati chiaramente, ma ti danno un’idea.


Se ti interessa lavorare su questo argomento (e dovrebbe proprio interessarti, credimi) possiamo farlo insieme, ad esempio con una consulenza specifica o, se sei un Host temerario, con il servizio Riconoscimento New: il mio sguardo sincero sulla tua presenza on line, sito e canali social. Vestirò i panni di una ipotetica ospite e, navigando on line, vedrò se la tua comunicazione è efficace, se mi trasmette la tua unicità. Simulerò anche una prenotazione per poterti fornire un feedback il più possibile veritiero e utile. Salta subito nella Private Room e scopri come acquistarlo ad un prezzo davvero accessibile.


A proposito di Sito Web e OTA

Sito nuovo, vita nuova. Cinzia Pedrani, Hospitality Mentor
Sito web si, sito web no,tu cosa ne pensi. Cinzia Pedrani, Hospitality Mentor
Facciamoli ricredere, cinzia pedrani