My Hospitality Challenge 2024

Una sfida, un’occasione, un appuntamento annuale tutto nostro per prenderci cura, per ri-raccontare con un’attenzione nuova il nostro fare, essere e dare (darci) accoglienza.

Ben trovata, ben trovato.

Se sei qui probabilmente hai letto il post Fare, essere e dare accoglienza

Veniamo alla Challenge.

Come promesso ti elenco di seguito le informazioni quantitative che credo possano tornarti utili prima di iniziare, prima di scegliere, consapevolmente, di partecipare. Leggi tutto con attenzione, mi raccomando. Ma prima due riflessioni che penso siano importanti.

Intento e Ripetizione

Di intento ti ho parlato spesso. Come scrivo qui dall’intento che ci guida, dall’intento reale, profondo che guida il nostro fare, dipende il risultato che otterremo, l’effetto che il nostro fare avrà su di noi, sugli altri, sulla vita. Quindi, prima di iniziare, prima di scrivere il tuo primo post, ti consiglio di riflettere su qual è il reale intento che ti porta oggi a scegliere di partecipare a My Hospitality Challenge. Non avere timore, non esiste un intento giusto e uno sbagliato ma avere chiaro l’intento che ci muove ci aiuterà nel mantenere la rotta e nell’arrivare al termine del percorso.

Alcune tracce saranno le stesse degli scorsi anni, altre saranno simili: non cadere nel tranello che, forse, la mente ti tenderà inducendoti a pensare che lo hai già fatto 1 volta (o due, o tre), non serve ripetere. Non è così. Ri-Petere, quando non è un copia incolla, è un modo di procedere fantastico: richiamare alla mente quanto fatto e … fare un passo avanti ( ne ho parlato qui ). Mi viene in mente lo yoga. Per anni ho praticato Ashtanga yoga, una serie (in realtà son di più ma io non son mai andata oltre la prima), sempre gli stessi movimenti, sempre le stesse asana. Ma in quel ri-petere c’è un mondo che aspetta di essere svelato. Nel praticare, giorno dopo giorno, ti rendi conto che le sensazioni che provi son diverse, il tuo corpo è diverso, che nel tempo c’è un procedere verso una sempre maggiore profondità e consapevolezze. Così è anche My Hospitality Challenge, o può esserlo se lo vorrai: stesse tracce, indicazioni simili, ma tu oggi sei diversa: in questo anno hai fatto tante esperienze, sei cresciuta come persona e come Host, con te è cresciuta anche la tua accoglienza. Se ti concederai di vivere questa avventura stando lontana dalla scontatezza, vedrai che diverso sarà l’atteggiamento con il quale leggerai la traccia del giorno, le sensazioni, i pensieri che ti susciterà avranno una nuova profondità.

Ok, adesso possiamo andare alle informazioni pratiche.

Iniziamo il giorno di San Valentino.

  • Non per caso ma … perché così abbiamo fatto nelle edizioni precedenti: perché essere Host, accogliere, ha molto a che fare con l’amore.
  • Quest’anno “lavoreremo” sulla nostra accoglienza solo dal lunedì al venerdì. Non useremo quindi tutte e 15 le tracce che troverai negli approfondimenti ma solo 10. Inizieremo il 14, mercoledì, e termineremo il 27. Spero così tu possa trovare più semplice parteciparvi.
  • Nessun obbligo, nessun esame. Nessun test da superare, nessun risultato da raggiungere. Questo voglio sia chiaro. Se sceglierai di partecipare sarà solo perché hai intuito che questa “sfida” potrà esserti d’aiuto in qualche modo. D’aiuto a te, al tuo fare accoglienza.
  • Se deciderai di partecipare ti consiglio di prendere l’impegno pubblicamente, su uno dei tuoi canali social, o privatamente, con una persona a te vicina, vedi tu. Ti aiuterà ad essere costante nel farlo. Questa edizione i post saranno solo dal lunedì al venerdì proprio perché mi rendo conto dell’impegno che richiede e dell’importanza che ha riuscire a seguirla.
  • Segui le tracce che giorno per giorno ti verranno date (su Instagram e Facebook), leggi con attenzione, riflettici su, puoi scegliere anche di utilizzare tutto questo materiale per un lavoro più intimo, tuo. Per fare un po’ il tuo punto nave. In questo caso prenditi il tuo tempo ma non perdere tempo e, soprattutto, non perderti.
  • Se sceglierai di partecipare e vorrai essere certa che io ti legga dovrai aggiunger ad ogni post l’hashtag #myhospitalitychallenge e taggarmi con @lalogicadellaccoglienza al termine di ogni post. Entrambi, purtroppo: Instagram è sempre più esigente (se seguirai su Facebook assicurati che siamo “amici” e taggami @cinziapedrani).

Se hai dubbi, curiosità o semplicemente vuoi condividere un tuo pensiero con me commenta sotto questa nuova pagina o scrivimi senza esitazioni: le tue domande possono essere d’aiuto a tutti!

Ti aiuto a, Cinzia Pedrani

Accogliere può essere un “lavoro”, utile e anche redditizio, ma potrebbe essere anche una vocazione, la tua vocazione, la mia, nella misura in cui ci permettiamo di manifestare questo nostro talento come dono per gli altri.

Cinzia Pedrani, conosciamoci meglio.

Negli anni passati ho creato diverse risorse, pagine e post, a volte prima a volte dopo le varie edizioni. Ti invito a darci un’occhiata. Le trovi raccolte in Risorse gratuite per la tua Challenge. Potrai trovarci indicazioni, consigli ma, leggendomi, potrai anche renderti conto, forse in maniera più pratica, di cosa voglia dire ri-petere permettendo al “nuovo”, che il tempo ti ha permesso di accogliere, di manifestarsi.